
Nella linea di stampaggio ad iniezione, il tunnel di riscaldamento è fondamentale per garantire un funzionamento efficiente della macchina e una qualità ottimale delle bottiglie. Se i preformi vengono riscaldati troppo poco, si verifica uno stretching biaxiale insufficiente, insieme a problemi legati alla cristallizzazione del materiale; inoltre, aumenta il numero di scarti prodotti. Se invece vengono riscaldati troppo, il PET si brucia, i colli delle bottiglie diventano fragili e il sistema di riscaldamento smette di funzionare correttamente. I nostri radiatori a onde infrarosse sono progettati per eliminare questi problemi e garantire un controllo preciso della temperatura, indipendentemente dal tipo di macchina utilizzata: Sidel SBO, Krones Contiform, SIPA SBO, Husky, SACMI o Nissei ASB.
Il fattore tecnico più importante è la scelta degli emettitori di calore. Per il riscaldamento dei preformi in PET, gli emettitori a onde infrarosse a lunghezza d’onda corta garantiscono una risposta rapida e un controllo preciso della temperatura in tutto il tunnel, con un’emissione spettrale adeguata all’assorbimento del PET da parte del materiale. Offriamo opzioni a base di gas allogenati e quarzo, disponibili in tensioni standard, e costruite attorno al connettore R7s, tipico delle macchine per lo stampaggio ad iniezione. La densità di potenza è calibrata in base al peso dei preformi e al ritmo di produzione, così da ottenere la giusta temperatura senza superare i limiti impostati. L’emissione di calore rimane stabile per oltre 5.000 ore, con una deviazione inferiore al 5%. Inoltre, i radiatori possono essere installati nei socket e nei supporti forniti dal produttore originale.
Ecco perché questa soluzione funziona efficacemente: i radiatori a onde infrarosse riducono il tempo necessario per riscaldare i preformi e regolano meglio la distribuzione della temperatura su tutta la superficie del preform. Ciò significa cicli di produzione più rapidi, meno scarti dovuti a uno stretching non uniforme, e meno tempi di fermo per sostituire le lampade. Inoltre, l’uso di energia diminuisce, poiché gli emettitori si riscaldano solo quando necessario e mantengono la temperatura desiderata senza oscillazioni. Per i preformi in PET e PETC, un riscaldamento uniforme della superficie rispetto al nucleo migliora l’orientazione molecolare e permette di ottenere bottiglie più resistenti, anche quando si lavora a velocità elevate.
Un aspetto importante da tenere a mente è che il riscaldamento a onde infrarosse richiede che i preformi siano disposti in modo tale che ogni preforma riceva lo stesso flusso di calore. Se la velocità del convogliatore varia, è necessario regolare le zone di riscaldamento. Inoltre, la lunghezza delle lampade deve essere adatta alla larghezza del tunnel di riscaldamento: lampade troppo piccole creano zone fredde, mentre lampade troppo grandi causano spreco di energia e possono surriscaldare la struttura della macchina. Forniteci il modello della vostra macchina per lo stampaggio ad iniezione e le caratteristiche dei preformi, e noi vi indicheremo esattamente la potenza, la lunghezza e il tipo di connettore necessari per far funzionare correttamente il sistema.